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Shabby chic: recupero e candore

10 gennaio 2018

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“shabby chic” è un termine coniato in Inghilterra per definire uno stile di arredo che con eleganza e candore, recuperava vecchi arredi e riprendeva vecchie atmosfere della campagna, ma è con l’interior designer Rachel Ashwell che diventa popolare in tutto il mondo.

Lei fonda l’omonimo marchio per fornire tessuti, arredi e complementi a chi ama le seguenti caratteristiche:

  • tessuti retrò, pizzi, balze, fiori purchè nei colori pastello o varianti del bianco latte
  • arredi usurati, realmente vecchi e senza nascondere crepe o scrostature: sono le imperfezioni del tempo a determinarne l’autenticità
  • poca cura nella disposizione, tutto deve sembrare appoggiato di qua e di là casualmente, a conferma dell’atmosfera “trasandata” a cui occorre tendere
  • accenni classici, lampadari chandelier, candelabri arrugginiti, porcellane disuguali, cristalli, fiori
  • atmosfere romantiche o da casa della nonna, eleganza

Se parliamo di shabby chic autentico, dobbiamo rifarci a queste semplici regole. Ben diverso è tutto ciò che negli anni è derivato da questa tendenza: simulazione di arredi usurati attraverso tecniche decorative pittoriche, contaminazioni stilistiche sia nell’interior design che nell’abbigliamento. Molte aziende si sono ispirate alle basi dello shabby chic per creare le loro nuove collezioni, ma ricordate che il miglior fornitore di pezzi shabby è il rigattiere di fiducia!

Tutte le foto sono tratte liberamente da Pinterest ed utilizzate solo a scopo illustrativo.

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